Capo Granitola: Intitolato a Rita Atria l’Osservatorio Climatico I-AMICA

j F Y in In Evidenza

Giovedì 3 ottobre 2019, a Capo Granitola (Trapani), l’Osservatorio Climatico ISAC-CNR I-AMICA, GAW-WMO Regional Station, è stato intitolato a Rita Atria da don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, alla presenza dei Massimo Inguscio, Presidente del CNR, di Paolo Bonasoni, Responsabile dell’Osservatorio e da Mario Sprovieri, Direttore dell’Istituto IAS.

Capo Granitola 3 ottobre

Rita Atria, è stata una giovane donna testimone di giustizia e vittima innocente della mafia, molto legata a Paolo Borsellino, scomparsa nel 1992 a soli 17 anni, vissuta non lontano da Capo Granitola. La figura di Rita Atria è stata ricordata e presentata da don Ciotti ad oltre 350 persone nell’Aula Magna di Capo Granitola, intitolata a Sebastiano Tusa. Presenti i vertici del CNR, numerosi ricercatori, tecnici e amministrativi dell’Ente e di altre Istituzioni, autorità civili e militari, oltre a numerosi studenti di Istituti Superiori del territorio.

dav                     dav

don Luigi Ciotti in visita all’Osservatorio Climatico intitolato a Rita Atria segue con attenzione la spiegazione del dr. Maurizio Bussetto (ISAC-CNR) e del dr. Enrico Ronchi riguardo la strumentazione utilizzata per misure climatiche.

Abbiamo voluto che il nome di Rita Atria si legasse all’impegno di questo Osservatorio CNR, in questa sua Terra, perché la sua testimonianza rimanga viva nel tempo, anche tra chi lavora e parla di scienza e di clima, tra i giovani che frequenteranno la Stazione Marina Internazionale e l’Osservatorio climatico di Capo Granitola, tra chi cercherà di capire meglio il clima da misure e studi su CO2, CH4, Black Carbon, O3, … perché la sfida per combattere il cambiamento climatico richiede uguale coraggio e sete di giustizia.

Osservatorio Rita Atria Capo Granitola_2019

Sebastiano Tusa, assessore ai Beni Culturali per la Regione Siciliana, che aveva fortemente puntato sulla ristrutturazione del centro di Capo Granitola per uno sviluppo moderno della ricerca nei diversi settori del comparto marino, venuto a mancare recentemente nell’incidente aereo del volo Ethiopian Airlines 302, è stata intitolata l’aula magna del Centro alla presenza della moglie, del Presidente del CNR con i vertici dell’Ente, dell’Assessore all’Ambiente e Territorio della Regione Sicilia, del Direttore Tecnico di ARPA Sicilia e di don Luigi Ciotti.

Questa giornata è stata l’occasione per la inaugurazione della nuova Stazione Marina Internazionale istituita presso la sede di Capo Granitola dell’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino (Ias) del Cnr, con la partecipazione del presidente del Cnr Massimo Inguscio, del Direttore dell’Istituto IAS Mario Sprovieri, e delle più alte cariche della Regione e del Paese attive in diversi ambiti della ricerca marino-marittima. Il Dr. Fabio Trincardi ha poi presentato il progetto europeo ‘Bluemed’ coordinato dal Cnr, a cui è seguita la visita dei nuovi locali recentemente consegnati dall’Assessorato territorio e ambiente della Regione Siciliana al Cnr.

L’evento conclusivo della giornata è stato la firma del ‘Memorandum di collaborazione scientifica per la costituzione della Stazione Marina Internazionale di Capo Granitola’, che ambisce ad essere un vero e proprio ‘campus delle scienze del mare’, che sia riferimento per l’ampia rete di strutture di ricerca presenti sul territorio nazionale, per il sistema universitario e per il tessuto aziendale e industriale orientato come strategia di sviluppo ai settori marino-marittimi. Il Memorandum è stato siglato da: Consiglio nazionale delle ricerche, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sicilia; Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare; Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; Istituto nazionale di fisica nucleare; Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia; Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale; Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia ‘A. Mirri’; Stazione zoologica ‘Anton Dohrn’. All’interno della nuova struttura, le facilities dedicate all’esplorazione dell’ambiente marino e ad un utilizzo sostenibile delle sue risorse, l’ampio spettro di laboratori disponibili e gli spazi dedicati a diversi settori della ricerca scientifica e della divulgazione rappresentano un tesoro fondamentale per lo sviluppo di azioni moderne e di successo nell’ambito della cosiddetta ‘Crescita blu’.

Email This Page
Print Friendly