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	<title>iamica.bo.cnr.it &#187; Obiettivi Realizzativi</title>
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	<description>Infrastruttura di alta tecnologia per il monitoraggio integrato climatico ambientale</description>
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		<title>OR1 Strutture Osservative per il monitoraggio climatico ambientale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 10:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata Ieni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>L’Obiettivo Realizzativo 1 ha potenziato la rete osservativa climatico-ambientale nazionale, grazie all’adeguamento delle infrastrutture presenti nelle regioni della Convergenza. Questo obiettivo ha riguardato l’adeguamento di infrastrutture osservative e di dotazioni tecnologiche per il monitoraggio climatico e ambientale promuovendo misure fisico-chimiche dell’atmosfera (in situ e profili verticali) e di parametri relativi agli ecosistemi agricoli e forestali, <a class="read-more-link" href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=57"><br />...leggi tutto</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=57">OR1 Strutture Osservative per il monitoraggio climatico ambientale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.i-amica.it/i-amica">iamica.bo.cnr.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;">L’Obiettivo Realizzativo 1 ha potenziato la rete osservativa climatico-ambientale nazionale, grazie all’adeguamento delle infrastrutture presenti nelle regioni della Convergenza.</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo obiettivo ha riguardato l’adeguamento di infrastrutture osservative e di dotazioni tecnologiche per il monitoraggio climatico e ambientale promuovendo misure fisico-chimiche dell’atmosfera (in situ e profili verticali) e di parametri relativi agli ecosistemi agricoli e forestali, su diverse scale temporali e spaziali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una delle aree critiche del pianeta negli scenari dei futuri cambiamenti globali è la <b>regione mediterranea</b> nella quale, tuttavia, i dati ambientali, climatici e provenienti da ecosistemi ivi situati risultano limitati, anche da un punto di vista degli studi promossi con tecniche integrate. I-AMICA ha promosso il potenziamento di attività scientifiche osservative svolte in tali aree rendendo possibile la caratterizzazione e la variabilità di composti clima-alteranti o inquinanti che si originano innanzitutto dalle sorgenti naturali e antropiche. La sinergia con gli altri OR ed in particolare l’OR4 è stata utile nella messa a punto di sistemi integrati osservazioni-modelli dinamici al fine di individuare le aree sorgenti e tracciare i contributi all’inquinamento registrato nelle Regioni della Convergenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">La <b>rete Osservativa di Monitoraggio Integrato Climatico-Ambientale </b><b>I-AMICA</b> che caratterizza l’Infrastruttura, ha rafforzato sensibilmente il <b>sistema Osservativo delle Regioni Convergenza</b>. Ciò è stato possibile anche per l’elevata competenza scientifica e tecnica che il CNR ha messo in campo con il proprio personale tecnico e di ricerca che, unitamente al personale amministrativo coinvolto nel progetto, ha costituito un importante valore aggiunto per il PON.</span></p>
<p style="text-align: justify;"> Ciò ha permesso di realizzare un <b>nodo infrastrutturale</b> nelle <b>Regioni della Convergenza </b>nel campo delle osservazioni climatico-ambientali di livello europeo/internazionale con la messa in rete ed il collegamento ai principali progetti infrastrutturali Europei del settore e ai principali programmi internazionali. Le ricadute di questa attività sono legate essenzialmente all’internazionalizzazione del sistema di ricerca nelle regioni della Convergenza in campo climatico-ambientale. In particolare questa attività ha fondato le basi per favorire: (i) elevati standard di funzionamento dell’infrastruttura  <b>I-AMICA</b>; (ii) accesso a informazioni di elevata qualità e a servizi, sia per la comunità scientifica che per altri utenti (PA, PMI, …); (iii) opportunità per <i>world-class research </i>e collaborazioni internazionali per la comunità scientifica; (iv) la possibilità di formazione di nuovi utenti a livello internazionale; (v) il miglioramento della competitività delle PMI nel campo dello sviluppo di nuove tecnologie a livello europeo ed internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><b>I-AMICA</b> ha potenziato i quattro nuovi <b>Osservatori atmosferico-climatici</b>  di Lecce, Lamezia Terme, Monte Curcio e Capo Granitola.</span> I programmi di misura avviati nei quattro osservatori, che stanno ottenendo importanti risultati e ricadute, forniscono misure in continuo relative ai principali gas a effetto serra (CO<sub>2</sub>, CH<sub>4</sub>, H<sub>2</sub>O) utilizzando la tecnica avanzata della spettroscopia cavity ring down (si è trattato delle prime misure nell’Italia meridionale); gas reattivi (O3, CO, NOx, VOC, SO<sub>2</sub>), che hanno un ruolo fondamentale sul clima e sulla chimica atmosferica; proprietà chimiche, fisiche e ottiche degli aerosol (massa, numero, distribuzione dimensionale, coefficiente di assorbimento e scattering, composizione chimica), che hanno effetti su clima, salute umana, visibilità, ecosistemi e qualità dell’aria. Esse sono visibili on line al sito <a href="http://www.i-amica.it">www.i-amica.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I quattro Osservatori <b>I</b><b>‐</b><b>AMICA </b><b>sono divenuti nel 2015 Stazioni Regionali del <i>Global Atmosphere Watch—World Meteorological Organization</i> (GAW – WMO), </b><em>(<a href="www.wmo.int/gaw/">www.wmo.int/gaw/</a>,   <a href="https://gawsis.meteoswiss.ch/GAWSIS//index.html#/">https://gawsis.meteoswiss.ch/GAWSIS//index.html#/</a>) </em>per quanto riguarda le concentrazioni di gas reattivi e gas serra e le osservazioni inerenti le proprietà fisiche-chimiche-ottiche degli aerosol. Queste stazioni sono le uniche per il territorio del sud Italia, poichè le altre stazioni regionali presenti provvedono misure di radiazione globale, non sempre aggiornate.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><b>I-AMICA</b> ha potenziato le stazioni profiling di Lecce, Napoli e Lamezia Terme.</span> I <b>programmi di misura </b>avviati in queste stazioni forniscono misure relative alla distribuzione verticale (profiling) degli aerosol e delle loro proprietà ottiche e microfisiche, dando informazioni sulla loro tipologia (es. polveri desertiche, spray marino, fumo da incendi, inquinamento, &#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;">A livello internazionale le stazioni di profiling sono inserite nella rete <b>GALION, GAW Aerosol Lidar Observation Network nell’ambito del programma GAW &#8211; WMO.</b></p>
<p style="text-align: justify;">A livello europeo i siti di profiling di <b>I-AMICA </b>sono divenuti parte della rete <b>EARLINET </b>- <b><i>European Aerosol Research Lidar NETwork</i></b>, anche grazie all’adeguamento agli standard definiti nell’ambito del progetto europeo, costituendo un importante riferimento nel <b>bacino del Mediterraneo</b>. La messa in rete di queste stazioni osservative climatico-ambientali avviene grazie alla implementazione di un sistema automatico di analisi dati che genera sia prodotti lidar intermedi ad elevata risoluzione spaziale e temporale, sia prodotti di livello più avanzato, a più bassa risoluzione, pronti per essere integrati nel database di EARLINET e, insieme alle stazioni in situ, nella infrastruttura di ricerca europea <b>ACTRIS </b>- <b><i>Aerosol, Clouds and Trace gases Research InfraStructure</i></b>.</p>
<p style="text-align: justify;"> Nell’ambito di EARLINET le misure eseguite, anche dalle stazioni <b>I-AMICA</b>, contribuiscono all’omonimo database che costituisce la raccolta più rappresentativa di profili verticali dei parametri ottici aerosolici su scala Europea. Esso raccoglie i dati misurati da tutte le stazioni EARLINET a partire dal 2000.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><b>I-AMICA</b> ha potenziato gli osservatori agro-forestali del Bosco di Capodimonte (Na), di Eboli &#8211; Borgo Cioffi (Salerno), del Bacino del Bonis (Sila greca cosentina) e del Parco delle Murge (Puglia).</span> Questo potenziamento ha permesso di realizzare stazioni in grado di quantificazione il budget di carbonio e vapor d’acqua scambiati tra atmosfera ed ecosistemi in ambito agricolo e forestale e studiare di conseguenza la risposta fisiologica in funzione delle variabili climatiche ed antropiche. Il super-sito realizzato nel <b>Bosco di Capodimonte</b> permette di valutare il contributo della vegetazione alla formazione e rimozione di inquinanti in un’area altamente urbanizzata ed a forte densità abitativa, come Napoli, costituendo un primo esempio europeo di <b>parco urbano </b>dove si è in grado di stimare il contributo della vegetazione allo <b>stoccaggio del carbonio</b>, alle emissioni di composti organici volatili biogenici (BVOC) ed alla <b>rimozione e/o trasformazione degli inquinanti</b> dovuti alla vegetazione.</p>
<p style="text-align: justify;">In un progetto multi-disciplinare ed inter-disciplinare come I-AMICA, sono state studiate le <b>variazioni della attività vegetativa </b>su scala decennale per le regioni climatiche delle Regioni Convergenza definite: Mediterranea sub-oceanica, sub-continentale, sub-tropicale e montana.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato inoltre realizzato un tool informatico di strumenti decisionali, denominato SPECIFIND, in grado di supportare le amministrazioni centrali, regionali e locali nella scelta delle migliori specie arboree da impiantare in area urbana; esso tiene conto della fascia climatica della città indicata e dei benefits prioritariamente richiesti (es. assorbimento di C, allergenicità, assorbimento di inquinanti, emissione di VOC ecc.). Il tool è disponibile al sito <a href="http://www.i-amica.it">www.i-amica.it</a>, alla voce “Specifind”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel sito web I-AMICA sono mostrate misure ed andamenti connessi con le attività osservative eseguite nei siti agro-forestali: queste informazioni sono disponibili anche per l’utilizzo diretto delle amministrazioni territoriali, in modo che gli stakeholders possano ottenere dati utili per la salvaguardia di ecosistemi delicati e preziosi, per la protezione di un territorio soggetto a notevoli cambiamenti ambientali e climatici e per la gestione di possibili eventi acuti. In questa ottica acquista rilevanza lo studio dei processi funzionali e delle interazioni con l’atmosfera di alcuni ecosistemi agro-forestali tra i più importanti ed estesi del nostro Paese, anche per poterne meglio definire le opzioni gestionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><b>I-AMICA</b> ha potenziato le attività osservative marino-costiere, in particolare in Campania, nell’area costiera e marina prospicente Castel Volturno.</span> In quest’area, particolare rilievo ha assunto il monitoraggio dell’intromissione del cuneo salino nell’area costiera presso la foce del fiume Volturno. Questo monitoraggio è stato attivato grazie ad un sensore sperimentale sviluppato e realizzato nel corso del PON I-AMICA, ed in grado di fornire informazioni utili tra l’altro per  studi riguardanti la desertificazione costiera. Grazie alla messa a punto di questi sistemi di monitoraggio della qualità del suolo, della falda acquifera e della intromissione del cuneo salino in area costiera, è stato possibile avviare azioni che supportano l’istituzione di un marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) per le aziende casearie bufaline di Castel Volturno.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il triennio 2012-2014, sono state eseguite 7 campagne marine di monitoraggio stagionale, per lo più eseguite con la nave oceanografica ASTREA (ISPRA &#8211; Ministero dell’Ambiente)  nel corso delle quali sono stati acquisiti dati ambientali (sedimentologici, geochimici, micropaleontologici, CTD) ora inseriti nel <b>database georiferito </b>“I_AMICA_db”.  Questo è stato possibile anche grazie alla messa a punto di un <b>Protocollo per il monitoraggio integrato dell’ambiente marino-costiero</b> che utilizza nuove metodiche di indagine multidisciplinare, quali, ad esempio, i <b>bio-indicatori</b>. La realizzazione finale del database georiferito “I_AMICA_db” è uno strumento di supporto all’azione degli enti territoriali nel campo della Gestione Integrata delle Zone Costiere (ICZM, Integrated Coastal Zone Management) per una conoscenza approfondita del territorio e per avviare eventuali processi della sua salvaguardia. Nel contesto delle attività marino-costiere si è realizzata l’analisi storica delle variazioni della linea di costa campana dal 1817 al 2012 (dati reperiti da: Cartografia IGM, Cartografia Regione Campania, immagini da satellite). Questo è un utile strumento di supporto per permettere una corretta pianificazione territoriale rivolta alla conservazione della naturalità ed allo sviluppo economico delle aree costiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><b>I-AMICA </b>ha potenziato la piattaforma <b>Cloud computing</b>, con azioni mirate per lo più nelle aree della Campania e della Calabria, ma con la ”nuvola” a supporto delle azioni del progetto.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Il potenziamento del Sistema Grid per High Performance Computing e Cloud ha permesso di adeguare la catena di elaborazione dei dati telerilevati, denominata SBAS (Small BAseline Subset), alla nuova architettura di calcolo multi-nodo e multi-core, potenziando il monitoraggio delle deformazioni superficiali nelle zone costiere (es. foce Volturno, Ischia, Campi Flegrei, &#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;">Sono state quindi potenziate le capacità di calcolo, archiviazione e distribuzione dei sistema di elaborazione CNR utilizzando anche le nuove tecnologie di cloud computing. Il risultato è un sistema che si basa sulla condivisione trasparente delle risorse, sia computazionali sia di storage, di installazioni Cloud situate in siti diversi. Un esempio del potenziamento <i>Advanced P-SBAS Performance: CSK data</i> è dato dal confronto tra Elapsed Time: ≈ 22 ore con 32 processori (sistema potenziato), rispetto al tempo impiegato con algoritmo non parallelo  e sistema monoprocessore (non potenziato) che era di 253 ore = 10,5 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Al fine di consentire al sistema della ricerca nazionale di incrementare la propria attrattività, capacità e competitività a livello internazionale l’Obiettivo Realizzativo 1 del progetto I-AMICA ha realizzato concretamente un potenziamento della rete osservativa nazionale, grazie all’adeguamento e rafforzamento di infrastrutture presenti nelle regioni della Convergenza.</strong></p>
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		<title>OR2 Innovazione, Sviluppo Tecnologico, Trasferimento Industriale</title>
		<link>http://www.i-amica.it/i-amica/?p=55</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 10:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata Ieni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>L’Obiettivo Realizzativo 2 ha operato per la realizzazione e messa a punto di infrastrutture, sistemi strumentati e sensoristica in grado di eseguire misure ed acquisire informazioni in diversi contesti ambientali (qualità dell’aria e sistema climatico, ecosistemi agroforestali e marino-costieri). Le attività di sviluppo tecnologico e trasferimento industriale sono strettamente connesse alle attività degli Istituti CNR <a class="read-more-link" href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=55"><br />...leggi tutto</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=55">OR2 Innovazione, Sviluppo Tecnologico, Trasferimento Industriale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.i-amica.it/i-amica">iamica.bo.cnr.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;">L’Obiettivo Realizzativo 2 ha operato per la realizzazione e messa a punto di infrastrutture, sistemi strumentati e sensoristica in grado di eseguire misure ed acquisire informazioni in diversi contesti ambientali (qualità dell’aria e sistema climatico, ecosistemi agroforestali e marino-costieri). </span></h3>
<p style="text-align: justify;">Le attività di sviluppo tecnologico e trasferimento industriale sono strettamente connesse alle attività degli Istituti CNR  ed alla realizzazione di un “Laboratorio Scientifico &amp; Tecnologico” nel quale saranno convogliate le principali attività di ricerca e sviluppo svolte nell’ambito di questo OR.</p>
<p style="text-align: justify;">La messa a punto di questi sistemi strumentati ha permesso il loro utilizzo in contesti ove risulti impossibile o non conveniente l’impiego di stazioni di monitoraggio convenzionali  fornendo strumenti in grado di raccogliere dati ed informazioni sulla qualità dell’aria ed il sistema climatico, sugli ecosistemi agroforestali e costieri, sul monitoraggio della geosfera, dei bacini idrici e corsi fluviali, focalizzando l’attenzione sui processi legati alla composizione dell’atmosfera e all’interfaccia terra-aria, biosfera-atmosfera.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><b>I-AMICA</b> ha potenziato lo sviluppo tecnologico e l’integrazione ed il potenziamento di azioni e strutture per lo sviluppo di strumentazione e servizi di monitoraggio ambientale, anche promuovendo la collaborazione tra pubblico e privato. Sono così stati sviluppati prototipi o sistemi innovativi di monitoraggio con interessanti risultati e ricadute nel settore.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Le azioni di innovazione e sviluppo  tecnologico sviluppate direttamente dai laboratori dei differenti Istituti CNR sono state diversificate ed hanno riguardato applicazioni relative all’ambito climatico-ambientale.  Tra esse si segnalano diverse realizzazioni, tra cui le più significative si riportano di seguito:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>sistema in fibra ottica per il monitoraggio di liquidi, per il controllo dello stato di salute di bacini idrici, corsi fluviali o acque marine; per la sorveglianza in tempo reale della qualità delle acque negli acquedotti: una applicazione utile anche per PON Smart City;</strong></li>
<li><strong>misure d’interesse ambientale, per il monitoraggio di processi idrogeologici;</strong></li>
<li><strong>realizzazione di un prototipo di sensore distribuito in fibra ottica per la misura di temperatura e/o deformazioni lungo distanze di chilometri e con risoluzione spaziale al metro;</strong></li>
<li><strong>messa a punto di metodologie di sensing elettromagnetico, con sviluppo  e integrazione di un’interfaccia grafica, di algoritmi di tomografia radar per l’elaborazione di dati georadar, in grado di fornire immagini ad alta risoluzione in 2D-3D, più facilmente interpretabili;</strong></li>
<li><strong>sviluppo di sistema a sensori optofluidici per il monitoraggio di liquidi basati sullo scattering di Raman.</strong></li>
<li><strong>prototipizzazione rapida di sensori ottici integrati e microfluidici;</strong></li>
<li><strong>sviluppo di metodologie per il monitoraggio della vegetazione basata su analisi spettroscopiche;</strong></li>
<li><strong>sviluppo di sensoristica per la misura dell’intromissione del cuneo salino in aree costiere anche a supporto di studi sulla desertificazione costiera e ad attività agricole e agrotecniche;</strong></li>
<li><strong>realizzazione della sonda multi-parametrica ed interfaccia software, (Android, iOS Apple) per il monitoraggio in Near-Real-Time della salinità e temperatura della falda idrica;</strong></li>
<li><strong>realizzazione di un sensore multiplo per la misura della velocità delle onde sismiche e resistività elettrica del sottosuolo, per definire la geometria di un acquifero differenziandone le proprietà in termini di salinità.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>I-AMICA</strong>, nell’ambito del potenziamento di azioni rivolte al trasferimento tecnologico e allo sviluppo industriale, ha definito interventi e collaborazioni con realtà industriali/imprenditoriali al fine di promuovere occasioni reali per lo sviluppo industriale di tecnologie avanzate e conseguenti ricadute occupazionali. Ciò ha permesso alle ditte <strong><i>ALA &#8211; Advanced LIDAR Applications </i></strong>e <strong><i>F.A.I. Instruments </i></strong>di impegnarsi attivamente nella realizzazione e messa a punto di prototipi e sistemi avanzati di monitoraggio climatico-ambientale e di sensoristica innovativa. Da questa azione è anche derivata l’assunzione di personale nel campo dell’innovazione e del tecnology transfer.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i sistemi promossi in questa task è stato realizzato  un sistema multiparametrico per misure di qualità dell’aria in ambienti indoor, denominato <strong>Indoor Environmental Monitoring System</strong>, che ha lavorato presso il Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, nella Sala del Carro dell’Aurora. Esso è stato sviluppato, in due moduli, dalla ditta F.A.I. Questo sistema prototipale, unico nel suo genere in Italia, si può prestare ad impieghi ed applicazioni indoor successive, anche in considerazione del fatto che il Patrimonio Culturale italiano rappresenta circa il 70% del patrimonio Culturale Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le  attività sviluppate dalla ditta ALA s.r.l. hanno permesso lo sviluppo di <b>prototipi</b> relativi a sistemi per misure di particolato atmosferico mediante <b>sistemi lidar portatili e a fasci contropropaganti.</b> Sono stati così sviluppati: un sistema lidar a retrodiffusione elastica e retroriflessione per il monitoraggio del particolato in aree industriali, aree metropolitane e ”hot-spot”, in generale, che impieghi fasci laser eye-safe. Sistemi Lidar nella versione di pico-lidar portatili e a più ampio range di azione eye-safe per misure di particolato atmosferico sia in aree urbane che in ambienti confinati (indoor). Sonde a retrodiffusione ad alta economicità per la rivelazione della presenza di particolato in aria con tecnica-in situ. Sensori compatti basato su retroriflessione e depolarizzazione, per la misura del particolato atmosferico da utilizzare per la valutazione quantitativa della concentrazione di ceneri vulcaniche, disegnati anche per l’uso su aeromobile. E’ stato inoltre sviluppato un rivelatore di incendi da installare su aereo a pilotaggio remoto- APR (drone). Attenzione posta anche  all’upgrading di sistemi lidar trasportabili (non eye-safe) a diversità di polarizzazione e Raman, utilizzabili in assenza di operatori in aree remote in condizioni ambientali particolarmente impegnative. A seguito dei risultati ottenuti in questo ambito è nata una prima azione di collaborazione in attività di ricerca relativamente alla problematica della qualità dell’aria in Cina, con reali possibilità di avviare attività congiunte.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=55">OR2 Innovazione, Sviluppo Tecnologico, Trasferimento Industriale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.i-amica.it/i-amica">iamica.bo.cnr.it</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>OR3 Rete osservativa satellite di Infrastrutture internazionali</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 09:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata Ieni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>L’Obiettivo Realizzativo 3 ha avuto lo scopo di mettere in rete a scala europea  e globale, gli osservatori climatico-ambientali di I-AMICA. Nel contesto internazionale, importanti agenzie e programmi quali UNEP (United Nations Environmental Programme), WMO (World Meteorological Organization), GEO (Group on Earth Observation), GMES (Global Monitoring for Environment and Security), GCOS (Global Climate Observing System), <a class="read-more-link" href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=10"><br />...leggi tutto</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=10">OR3 Rete osservativa satellite di Infrastrutture internazionali</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.i-amica.it/i-amica">iamica.bo.cnr.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;">L’Obiettivo Realizzativo 3 ha avuto lo scopo di mettere in rete a scala europea  e globale, gli osservatori climatico-ambientali di I-AMICA. </span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Nel contesto internazionale, importanti agenzie e programmi quali UNEP (United Nations Environmental Programme), WMO (World Meteorological Organization), GEO (Group on Earth Observation), GMES (Global Monitoring for Environment and Security), GCOS (Global Climate Observing System), EEA ( Eur</span>opean Environmental Agency), ESA (European Space Agency), ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures), SeaDataNet (PAN-EUROPEAN INFRASTRUCTURE FOR OCEAN &amp; MARINE DATA MANAGEMENT), ribadiscono l’importanza di un’integrazione della capacità osservativa a scala regionale e globale allo scopo di fornire un supporto scientifico alla comunità internazionale e ai decisori in materia di problematiche climatico-ambientali e di sviluppo sostenibile, come anche sancito nel piano di implementazione di GEOSS (Global Earth Observation System of Systems).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito, risulta di fondamentale importanza la messa in rete degli osservatori climatico ambientali di <strong>I-AMICA</strong> a scala europea (EARLINET, EUSAAR ed ACTRIS) e a scala globale (GAW, SHARE e GEOSS). In particolare, ACTRIS (Aerosol, Clouds, and Trace gases Research InfraStructure network) è l’infrastruttura di ricerca Europea, coordinata dal CNR, che integra la capacità osservativa ground-based per lo studio dell’atmosfera. ACTRIS nasce dall’esperienza congiunta di un’ampia parte della comunità scientifica europea legata alle osservazioni dell’atmosfera e di consorzi già titolari di progetti europei nell’ambito del FP5 e FP6 (EARLINET, EARLINET-ASOS, EUSAAR, APREORI, CloudNET), che hanno prodotto risultati di notevole spessore scientifico ed applicativo. Pertanto, ACTRIS si candida ad essere il cuore pulsante dell’intera comunità scientifica che si occupa dello studio dell’atmosfera nel continente europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">A scala globale, l’Organizzazione Mondiale per la Meteorologia (WMO), ha varato nel 1989 il programma Global Atmosphere Watch (GAW) con lo scopo di fornire accurati dati scientifici ed informazioni aggiornate sulla composizione chimica dell’atmosfera, la sua variabilità naturale e connessa alle emissioni umane, contribuendo ad accrescere la comprensione del sistema climatico. Inoltre, SHARE (Stations at High Altitudes for the Research on the Environment) è un programma internazionale che promuove osservazioni scientifiche in regioni chiave di alta montagna per contribuire alla conoscenza del clima e delle sue variazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le ricadute del PON I-AMICA in ambito internazionale e nazionale</strong> già ottenute dal CNR al termine del progetto (2015) tramite gli Istituti coinvolti, hanno riguardato anche la partecipazione a progetti avviati o proposte di progetto in ambito H2020, sotto riportati. Ovviamente le ricadute di I-AMICA proseguono nel tempo permettendo ai soggetti interessati di giovarsi al meglio della infrastruttura MIUR.</p>
<ol>
<li><b>ACTRIS-2,</b> <b>Aerosols, Clouds, and Trace gases Research InfraStructure Network</b> <b>-2</b>, programma H2020. Progetto coordinato da CNR e CNRS. ISAC, IMAA.</li>
<li><b>EARLINET  European Aerosol Research LIdar NETwork </b> programma europeo FP7, ha l&#8217;obiettivo principale di fornire una base di dati completa riguardo la distribuzione verticale dell’aerosol su scala continentale. Uni. Lecce, Uni. Federico II Napoli, ISAC, IMAA.</li>
<li><b>EERA JPWIND, Joint Program in European Energy Research Alliance</b> del SET-PLAN settore strategico energia già attivo in FP7 e attivo in  H2020. ISAC<b> </b></li>
<li><b>EPOS-IP, European Plate Observing System-Implementation Phase</b>, programma europeo H2020, 2015-2019, IREA</li>
<li><b>ERANETMED –MedSpring,  MEDiterranean Science, Policy, Research and Innovation Gateway</b>, programma europeo FP7, il progetto ha l&#8217;obiettivo di incoraggiare e rafforzare la cooperazione euro-mediterranea sulla ricerca e l&#8217;innovazione. ISAC, IAMC.</li>
<li><b>GAW-WMO,</b> <b>Global Atmospheric Watch del World Meteorological Organization</b>, programma internazionale di monitoraggio climatico-ambientale; ISAC, IIA, IAMC.</li>
<li><b>GEP, Geohazards Exploitation Platform</b>, progetto ESA, 2015-2017, IREA RitMARE (Ricerca Italiana per il Mare), Progetto Bandiera del MIUR, 2012-2016, Progetto coordinato dal CNR.</li>
<li><b>ICOS, ntegrated Carbon Observation System,</b> programma europeo FP7. Costituisce una infrastruttura di ricerca coordinata per osservazioni climatiche integrate di alta qualità ed a lungo termine del bilancio di composti climalteranti in Europa e nelle regioni chiave adiacenti di Siberia e Africa. ISAC, IBAF, ISAFOM, IMAA.</li>
<li><b>MARSITE, New directions in seismic hazard assessment through focused Earth Observation in the Marmara Supersite</b>, programma europeo FP7, 2012-2015, IREA, ISMAR</li>
<li><b>MEDSUV, MEDiterranean SUpersite Volcanoes</b>, programma europeo FP7, 2013-2016,  IREA, IIA</li>
<li><b>NextData</b>, Progetto d’Interesse del MIUR, 2012-2016, ISAC, IAMC, IGG, IIA, IRPI, ISE, IDPA, IBAF, IMAA, IREA</li>
<li><b>Towards an integrated Mediterranean Sea Observing System</b>, programma europeo H2020. BG-12-[2016]. IAMC.</li>
<li><b>World Air Quality Index, </b>progetto internazionale avviato nel 2007; le stazioni I-AMICA afferenti sono per ora le unica a livello nazionale. ISAC, IIA</li>
<li><b style="text-align: justify;">World Air Quality Index, </b><span style="text-align: justify;">progetto internazionale avviato nel 2007; le stazioni I-AMICA afferenti sono per ora le unica a livello nazionale. ISAC, IIA.</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=10">OR3 Rete osservativa satellite di Infrastrutture internazionali</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.i-amica.it/i-amica">iamica.bo.cnr.it</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>OR4 Applicazioni Tecnologiche e servizi al territorio</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 09:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jestore</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>L’Obiettivo Realizzativo 4 ha operato per il potenziamento e l’implementazione di  applicazioni tecnologiche e servizi a supporto dei territori delle Regioni della Convergenza. I-AMICA ha potenziato azioni legate ad applicazioni e servizi al territorio che sono per gran parte trasversali e sinergiche a molte delle attività condotte negli altri OR. Sul sito web del progetto <a class="read-more-link" href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=1"><br />...leggi tutto</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=1">OR4 Applicazioni Tecnologiche e servizi al territorio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.i-amica.it/i-amica">iamica.bo.cnr.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;">L’Obiettivo Realizzativo 4 ha operato per il potenziamento e l’implementazione di  applicazioni tecnologiche e servizi a supporto dei territori delle Regioni della Convergenza. </span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><b>I-AMICA</b> ha potenziato azioni legate ad applicazioni e servizi al territorio che sono per gran parte trasversali e sinergiche a molte delle attività condotte negli altri OR.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito web del progetto sono disponibili e consultabili liberamente le osservazioni climatico-ambientali eseguite dalla rete I-AMICA, molte delle quali in tempo reale, così come applicazioni relative a previsioni atmosferiche e il tool informatico SPECIFIND.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito è stato realizzato un sistema di <b>previsioni di qualità dell’aria</b> sulle Regioni di Convergenza, con attenzione sulle sorgenti definite dalla <i>European Environmental Agency</i> “naturali”: sabbia del Sahara, spray marino, emissioni da incendi forestali ed eruzioni vulcaniche. Questo è stato possibile grazie alla messa a punto di una catena modellistica in grado di descrivere gli eventi di trasporto di particolato atmosferico (PM10) di origine naturale riguardanti emissioni da suoli aridi e desertici, prodotti dalla superficie del mare, dovuti principalmente ad incendi boschivi o processi di combustione di biomasse. Ciò contribuisce alla corretta individuazione di quelle che la Direttiva sulla Qualità dell’Aria dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA, Technical Report 10/2012) definisce “emissioni dovute a fonti naturali”, che sono di fatto detraibili nel definire il numero di sforamenti annuali rilevati in aree urbane e rurali ( DM 60 4/2/2002). Il sistema modellistico è fruibile al sito <a href="http://www.i-amica.it">www.i-amica.it</a> alla voce “Forecasts”.<i> </i></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre sono state supportate le seguenti azioni:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">inclusione delle Osservazioni  nell’applicazione internazionale del programma World Air Quality Index;</li>
<li style="text-align: justify;">sviluppo di una <b>climatologia del vento superficiale</b> utilizzando osservazioni da satellite e da siti osservativi nelle Regioni di Convergenza, utile in azioni legate alla previsione di produzione di energia eolica;</li>
<li style="text-align: justify;">valutazione del <b>contenuto d’acqua</b> <b>dei suoli </b>su larga scala e la elevata <b>sensibilità agli inquinanti</b>  ambientali grazie alla realizzazione ed all’utilizzo di <b>sensori ottici microfluidici ed in fibra ottica</b>;</li>
<li style="text-align: justify;">sviluppo di una metodologia per il monitoraggio della <b>presenza e diffusione di fluidi inquinanti</b> basata sull’uso del georadar ed una strategia per valutare lo <b>stress idrico nelle piante</b>;</li>
<li style="text-align: justify;">caratterizzazione dei <b>composti emessi </b>durante le varie fasi di un <b>incendio</b> e la loro diffusione in atmosfera.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #333333;">Obiettivo di questo OR è stato quello di mettere a punto applicazioni per integrare ed elaborare, nel corso del progetto, dati osservati sia a terra che dallo spazio e prodotti da modelli numerici al fine di fornire strumenti che gli enti preposti al governo del territorio possano utilizzare nell’ambito delle proprie attività istituzionali per la tutela e difesa dell’ambiente.  </span></span>Gli stakeholder potranno utilizzare sistemi ed applicazioni utili per la pianificazione e la realizzazione di politiche orientate alla salvaguardia della qualità dell&#8217;ambiente, sia in ambito urbano che rurale, e più in generale, alla mitigazione dei cambiamenti climatici.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.i-amica.it/i-amica/?p=1">OR4 Applicazioni Tecnologiche e servizi al territorio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.i-amica.it/i-amica">iamica.bo.cnr.it</a>.</p>]]></content:encoded>
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